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L'INVENZIONE DI UN TERRITORIO
I confini del Trentino
Secoli XVIII - XXI
Il Trentino è formato da una fetta di territorio alpino indentificatosi in modo chiaro e riconoscibile con l’attuale estensione politico-amministrativa autonoma attraverso un lento processo d’”invenzione” sviluppatosi nel corso dei secoli grazie al contributo di diverse componenti. Alcune vengono proposte in questo percorso espositivo, ben consci peraltro del fatto che la lettura suggerita non esaurisce, né ambisce a farlo, la complessità del tema.
In un primo passaggio si focalizza il processo attraverso il quale la cartografia ha trasferito progressivamente nelle proprie rappresentazioni la percezione o la volontà di segnalare l’esistenza di un’area riconducibile al toponimo Trentino nelle sue diverse declinazioni (territorio tridentino, territorio della città di Trento, territorium tridentinum e così via). È una transizione il cui inizio si può collocare nel Cinquecento e che si arricchisce via via, a partire grosso modo dal periodo francese-napoleonico, tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento, di crescenti contenuti politici.
A questo punto della storia, ed ecco il secondo passaggio dell’esposizione, la delimitazione geografica e ideale di un ambito trentino si affida soprattutto all’opera di tanti studiosi i quali, ognuno per il proprio ambito di ricerca, contribuiscono con la loro indagine a delineare particolarità e specificità di quest’area. Si tratta di un’ampia schiera di personaggi dei quali si presentano in questa sede quelli più conosciuti, selezionati in modo da rendere anche l’ampio ventaglio di approcci disciplinari seguiti.
Ciò che si vuole, dunque, sinteticamente presentare in questa mostra è il lento lavoro di costruzione di un’entità territoriale, che è avvenuta contestualmente all’evoluzione storica dell’intero quadro politico-istituzionale europeo dei secoli XVI-XX e che prosegue ancor oggi, nel XXI secolo, nella nuova prospettiva euroregionale.
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